La Formica Rossa

Il blog di Riccardo Morandi su sviluppo software, tecnologia e vela

La Formica Rossa è il blog personale di Riccardo Morandi.
Qui scrivo di sviluppo software, architettura del codice, tecnologia e vela: mondi diversi solo in apparenza, perché tutti richiedono metodo, pazienza e una certa intolleranza per gli errori. Un granello alla volta, senza hype e senza scorciatoie.

Alcuni articoli per iniziare

Novità

Quanto costa davvero l’intelligenza artificiale?

Quanto costa davvero l’intelligenza artificiale?

L'AI costa venti euro al mese e promette di rimpiazzare lavoro qualificato da cinquanta euro l'ora. Questa incongruenza non è generosità tecnologica: è dumping cognitivo in piena regola.

Patente nautica entro 12 miglia: guida pratica all’esame, tempi e differenze con la senza limiti

Patente nautica entro 12 miglia: guida pratica all’esame, tempi e differenze con la senza limiti

La patente nautica entro 12 miglia è il primo vero passo per chi vuole andare per mare in autonomia. In questa guida pratica vediamo cosa permette davvero di fare, come funziona l’esame, quanto tempo serve realisticamente per prepararsi e quali sono gli errori più comuni. Una panoramica concreta per capire se è la patente giusta da cui partire e come affrontarla senza perdere mesi dietro a miti...

Lo Zen e l’arte di manutenere il codice

Lo Zen e l’arte di manutenere il codice

C’è un momento preciso, nella vita di chi sviluppa software, in cui capisci che la moto non parte. Non è una metafora elegante. È proprio quella sensazione lì: premi il bottone, guardi i log, rilanci la pipeline, riavvii il servizio. Niente. Silenzio. O peggio: parte, ma fa un rumore strano. Un errore 500 che compare solo il venerdì alle 18:47. Un job notturno che “ogni tanto” si blocca. Una...

“E le proteine?” – La domanda che fa ogni onnivoro sentendosi molto furbo

“E le proteine?” – La domanda che fa ogni onnivoro sentendosi molto furbo

La domanda "e le proteine?" è diventata il mantra con cui gli onnivori di tutto il mondo si sentono in regola con la scienza mentre ignorano i propri legumi. Un pezzo tagliente sui riflessi culturali che confondono proteine e carne, sulla dieta fatta male da tutti senza che nessuno se ne preoccupi davvero, e su perché mangiare tutto non è una scusa ma forse l'unico approccio onesto rimasto.

Dal burger di cartone alla “Carbonara VEGANA”. Il problema non è il tofu ma la comunicazione

Dal burger di cartone alla “Carbonara VEGANA”. Il problema non è il tofu ma la comunicazione

Dieci anni fa il burger di soia era un patto col demonio: tu fingevi di mangiare, lui fingeva di essere cibo. Aveva la stessa personalità del cartone dell’Ikea. Non un cartone qualsiasi: proprio quello che si sbriciola ovunque ogni volta che monti un armadio alle due di notte, mentre realizzi che l’unico pezzo davvero mancante è la tua dignità. Eppure, per una generazione, quello è stato...

La produttività apparente: come l’AI sta creando debito cognitivo

La produttività apparente: come l’AI sta creando debito cognitivo

L’intelligenza artificiale sta aumentando la velocità con cui produciamo codice, ma non la nostra capacità di comprenderlo. Tra illusioni di produttività, crescita entropica della complessità e nuovi colli di bottiglia organizzativi, l’AI non sta sostituendo gli sviluppatori: sta spostando il valore dalla scrittura alla comprensione.

La metafisica della lana caprina

La metafisica della lana caprina

C’è un momento, in ogni progetto, in cui smetti di analizzare per capire e inizi ad analizzare per esistere. All’inizio è tutto sano. C’è un obiettivo, c’è una deadline, c’è un problema concreto da risolvere. Si fanno domande intelligenti: chi lo usa? perché? cosa succede se fallisce? quali sono i vincoli? L’analisi è una torcia, illumina il sentiero e ti evita di finire in un burrone...

La caffettiera del masochista… ma con le API

La caffettiera del masochista… ma con le API

C’è un libro che ogni tanto riemerge nelle discussioni tra designer con lo sguardo ispirato e la tazza di caffè monorigine in mano: La caffettiera del masochista di Donald Norman.

PHP è morto. Di nuovo.

PHP è morto. Di nuovo.

Ogni anno qualcuno annuncia la morte di PHP. È un rito stagionale, tipo il Black Friday o il nuovo framework JavaScript “definitivo”. “PHP è legacy”, “PHP è superato”, “PHP è il COBOL del web” (spoiler: anche il COBOL fattura ancora, e parecchio). E intanto PHP è lì. In produzione. A pagare stipendi. A reggere ecommerce, SaaS, API, CMS che muovono una fetta imbarazzante di internet. Ma sì...

Chi scrive qui

Mi chiamo Riccardo Morandi e lavoro con il software da più di vent'anni.

Scrivo di sviluppo, architettura del codice e tecnologia, ma anche di vela e navigazione, perché sono due mondi che hanno molto in comune: entrambi richiedono disciplina, metodo, pazienza e una certa intolleranza verso gli errori.

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